Innovare in rete

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Porre attenzione oggi su un tema come l’innovazione rappresenta la miglior risposta alla crisi e la strada più veloce per uscirne. Non c’è infatti vera imprenditorialità senza capacità innovativa. Ed in un momento così di difficoltà, bisogna saper cogliere le sollecitazioni e le opportunità che vengono dall’esterno e saper anticipare strategicamente i cambiamenti futuri. Non riguarda solo gli imprenditori, chiunque ha a portata di mano la sfida entusiasmante di guardare in modo nuovo, a qualcosa di nuovo, per esprimersi e realizzare il propri sogni. Mentre siamo circondati da pessimismo, che ci crea ansia, mentre le televisioni e i giornali ci bombardano di cattive notizie, le persone realiste e positive si mettono in discussione per migliorare, non rimangono ferme; un imprenditore realista e positivo si mette in discussione, cambia, innova per aderire a condizioni di mercato diverse e a nuovi scenari, trova il modo per capire le circostanze ed individua come affrontarle con soluzioni e proposte che aiutano a risolvere i problemi e che aiutano i clienti a recuperare tempo e soldi. Le difficoltà ci sono, ma ci sono anche tantissime opportunità!

Innovare significa aderire alla realtà che cambia, con un nuovo prodotto/processo/servizio che risponde a nuove esigenze; è tramite nuove tecnologie e metodi che si incontrano nuove opportunità, oppure ancora tramite una differente organizzazione interna per essere flessibili e rapidi alle richieste ed ai cambiamenti.

Ogni realtà si trova ad aderire a questo processo perché il cambiamento è inevitabile per tutti, la tecnologia condiziona i comportamenti, le priorità delle persone cambiano, cambiano i bisogni, le aspettative, le richieste, gli approcci, e con essi le modalità di acquisto. I soldi seguono le emozioni.

Quindi saper innovare significa:

  • accettare la sfida di cambiare;
  • capire dove sta andando il mondo;
  • individuare gli scenari futuri delle esigenze e degli sviluppi del mercato;
  • studiare ed analizzare le proprie organizzazioni;
  • conoscere le proprie potenzialità;
  • definire nuove strategie di innovazione;
  • valutare i bisogni dei clienti e trovare risposte per soddisfarli;
  • analizzare le idee e le soluzioni attraverso uno studio di fattibilità tecnica ed economica (progettazione e business plan).

Le strategie per innovare possono essere basate sull’incremento della soddisfazione del cliente, sulle soluzioni per facilitare le operazioni o per recuperare tempo nel “fare”, sui criteri di scelta che può adottare, sulle  soluzioni che risolvono problemi, e che riducono i costi,

 “Non so se cambiando le cose miglioreranno, ma per migliorarle dovranno necessariamente cambiare!”

Jim Rohn

Molte aziende sono ancora aggrappate ad un modello di innovazione che parte dall’interno. Ma oggi tutto è cambiato e per avere successo, per creare un vantaggio competitivo, bisogna reinterpretare il modo di innovare. Innovare non significa creare oggetti nuovi, o un prodotto o un servizio con maggiori performance di quello dei concorrenti. In un mondo dove le aspettative dei clienti sono sempre più alte, questi concetti sono superati.

Innovare significa creare prodotti e servizi di VALORE, tali che non solo i clienti li compreranno più volte, ma ne parleranno ai loro amici e colleghi, creando relazioni forti fra gli individui e il brand. Bisogna essere eccellenti nelle cose basilari, capire cioè davvero bene quali sono i bisogni dei clienti e quali sono le opportunità che la tecnologia offre.

Bisogna passare dall’individualismo imprenditoriale al network, creando opportuni sistemi di governance. In altre parole, l’innovazione basata sull’esperienza si deve affiancare all’innovazione basata sulla conoscenza.

E’ necessario volgere uno sguardo in due direzioni: verso le competenze e i progetti interni e in parallelo, verso l’esterno per trarre vantaggio da nuove capacità e nuove proprietà intellettuali.

Con le reti è possibile creare innovazioni che siano di valore per i clienti e a costi minori rispetto a quelle sviluppate internamente.

Rete di impresa

E’ fondamentale fare rete, aggregarsi, lavorare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune, per affrontare con successo le sfide attuali e continuare a crescere anche in momenti sfavorevoli.  Sono sempre di più infatti le imprese che decidono di fare rete come metodo di fare impresa, per incrementare la propria competitività e la propria capacità innovativa,  per poter integrare know-how e competenze senza dovere acquisire altre risorse e quindi ridurre anche i costi.

Il tessuto industriale italiano è caratterizzato in prevalenza da piccole e medie imprese, che stanno soffrendo nel contesto economico attuale, nel quale è richiesta una forte competitività, anche internazionale. Si sente quindi la necessità di una partnership importante e strategica per crescere senza perdere terreno.

Ecco che “fare rete” si dimostra una grande opportunità per integrare competenze e funzioni: di marketing, logistica e forza vendite, nell’ottica di ridurre i costi e potenziare i servizi, contenendo un’esposizione che diversamente potrebbe rappresentare un freno.

Cosa significa fare RETE e come è possibile regolamentarla

Si considera una rete di impresa quando “più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare…”. La legge lo prevede.

Innovazione, competitività, collaborazione. Sono le parole chiave.

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